L’Intellivision è stato sviluppato da Mattel Electronics, una filiale della società di giocattoli Mattel (sì, le stesse persone che realizzano la famosa “bambola Barbie”), appositamente per entrare nel mercato in arrivo e redditizio dei giochi elettronici. L’Intellivision arrivò nel 1979 vantando una tecnologia che superava di gran lunga qualsiasi concorrente, tanto da rappresentare la prima vera sfida per Atari. Come Atari, anche Mattel commercializzò la propria console ai rivenditori come unità ribattezzata. Questi modelli includono Radio Shack Tandyvision, GTE-Sylvania Intellivision e Sears Super Video Arcade.

Utilizzando un processore CP1610 della General Instruments, Intellivision è stata la prima console di gioco a 16 bit. Il bus dati era largo solo 10 bit ma il processore internamente funzionava con 16 bit a 894,886 kHz con 1352 byte di RAM. I giochi erano archiviati su cartucce inseribili ROM da 4-8k. Il mercato più forte per il dispositivo era quello dei videogiochi sportivi dove offriva grafica e suono superiori.

All’inizio del 1982 Mattel vantava una macchina che vendeva oltre 2 milioni di unità, fruttando circa 100 milioni di dollari USA e una crescente libreria di giochi che alla fine avrebbe raggiunto circa 129 titoli e più titoli se si includevano gli sviluppatori di terze parti.

Mattel sviluppò anche un “System Changer”, un dispositivo collegabile che consentiva il gioco diretto dei giochi Atari che li vide come uno dei primi a vincere con successo una causa contro Atari che fece causa a causa dell’invenzione.

Intellivision era il secondo sistema di videogiochi con un modulo di sintesi vocale (“IntelliVoice”) e aveva quello che probabilmente era il primo modem via cavo sotto forma di “PlayCable” che consentiva agli utenti di scaricare i giochi Intellivision direttamente da uno speciale canale TV.

Gli esclusivi controller dell’Intellivision consentivano il movimento naturale del giocatore in 16 direzioni con sovrapposizioni utilizzate per ogni singolo gioco, consentendo al controller di essere riprogrammabile.

Dopo l’arrivo di IntelliVision II: Mattel abbandonò il tentativo di realizzare il “Componente tastiera” (il computer IntelliVision) per “ECS”, un progetto aggiornato collegato al sistema e anch’esso fallito commercialmente a causa del design scadente. Mattel ha quindi investito nell’altrettanto fallito computer domestico Aquarius.

Il 20 gennaio 1984, dopo aver venduto 6 milioni di unità e perso 300 milioni di dollari, Mattel chiuse il progetto Intellivision quando il “crash dei videogiochi” entrò in pieno vigore. L’inventario rimanente alla fine cadde nelle mani di ex programmatori Intellivision che portarono avanti il progetto sotto forma di INTV e versioni online/CD-ROM dei classici videogiochi Intellivision.

NAME   Intellivision
MANUFACTURER   Mattel Electronics
ORIGIN   U.S.A.
YEAR   1979
BUILT IN SOFTWARE / GAMES   None
CONTROLLERS   Twelve-button numeric keypad (0–9, Clear, and Enter) + 4 side-located action buttons (two of which are electronicaly the same) + 16-directions controller disk
CPU   General Instrument CP1610
SPEED   895 KHz
RAM   1352 bytes
ROM   7168 bytes
GRAPHIC MODES   160 x 196
COLORS   16 color palette
SOUND   General Instrument AY-3-8914 (3 channels sound + 1 noise generator)
I/O PORTS   Cartridge slot, video ouput (RF or RGB depending versions), power in
MEDIA   Cartridge
NUMBER OF GAMES   More than 130 videogames have been produced in the console lifetime
POWER SUPPLY   Power supply built-in
PERIPHERALS   Intellivoice, System changer, Music synthesizer, Keyboard component, Computer system and more
PRICE   $299 (USA, 1980)

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